March 9, 2009

Non dirò niente di originale

Ieri ho avuto modo di provare un minipanino con crema Novi seguito immediatamente da un altro minipanino con nutella.

E quindi: la nutella è stopposa, grànula, separatista. La crema Novi è unica, coerente, un flusso di coscienza limpido, e non si attacca al lavoro del tuo dentista [1]. Ho cercato di farlo capire alla mia figliastra ventiduemesènne ma ha saputo solo dirmi “no, è bbùtto chétto”.

Oggi mi è balzato in testa l’ennesimo parallelo dei miei: un qualsiasi qualcuno che fa una qualsiasi forma di lobbying con l’intento finale di fare più soldi non è granché diverso da un bimbo che fa lobbying per avere un altro panino alla nutella.

Ora, sul bimbo interviene la mamma, perché sa che a un certo punto basta così, sennò fa male. Su quegli altri, invece, chi mamma interviene?

Uuuh pure tu con lo Stato balia. Ma io l’ho detto, non dirò niente di originale. Però la mamma che ferma il bimbo sì, e lo Stato balia no?

Ma questa idea che da grandi si cresce, non sarà un po’ sopravalutata? Voglio la mamma?

[1] Il problema è che si attacca al lavoro del tuo dietologo. Però scommetto che se gliela faccio assaggiare lo faccio diventa’ chiatto.

[2] Come li ho collezionati 28 seguaci su ‘sto tumblr? Boh.

[3] Tumblr almeno nei post testuali ha aggiunto la possibilità di salvare bozze (dando modo di contrassegnarle con una frase-status), e di pubblicare in automatico cose in data/ora diversa da quella di scrittura. Chi ancora pensa che tumblr non sia una piattaforma di blogging gli intaso la gola di nutella.

February 25, 2009
Per la serie: nisciuno nasce imparato :)

Per la serie: nisciuno nasce imparato :)

February 4, 2009

Camera buia

Cazzeggiando giusto quei cinque minuti in Rete sono inciampato in questo piccolo editor di testo, Dark Room, che ha la caratteristica di mettersi a tutto schermo, sfondo nero e caratteri verdi, proprio come gli antichissimi monitor per PC.

E’ bastata una scenografia del genere per farmi uscire quanto segue:

Ciao.

Nel kippandale del sottostante il matriosko viveva un essere catapiombico caratterizzato da esserini indipendenti ma coassiali.

Cippo, questo il suo nome, viveva in uno spazio arretrato ma sempre in movimento. Questo perché Karlo, il fratello cattivo, lo aveva rinchiuso li’ perche’ andava sempre troppo avanti. In uno spazio arretrato, penso’, il mondo poteva anche andare piu’ lentamente.

Ma accadde una cosa strana: Cippo scopri’ una finestra che non aveva mai notato prima, e decise di guardarci un attimo, sperando contemporaneamente di poterla aprire senza danni.

Ebbene, vide fuori una cosa insolita: un oblo’ che lo fissava. Lo stava fissando al muro, con una serie scartodiometrica di chiodi che, di fatto, pullulavano di testine giranti.

Ma questo non fece perdere l’animo della ragione a Cippo che decise di passare al contrattacco, girando insieme alle testine giranti.

Purtroppo, giro’ piu’ velocemente delle testine, e fini’ per terra zampillando di sangue.

I soccorsi arrivarono con circa cinque minuti di anticipo, e vedendolo ancora sano, se ne andarono.

E questa fu la triste storia di Cippo e di suo fratello Karlo, che doveva ancora riscuotere i soldi dell’affitto dello spazio, e per questo si dispero’ e pianse.

(Grazie Nervo)

December 19, 2008
Il codice da te usato è PIRATA. Ma vabbè…

Il codice da te usato è PIRATA. Ma vabbè…

December 18, 2008
Cucinare il tuo cane - via Terra2
(In origine qui era “Cucinare il cane”, Nervo mi faceva giustamente notare che il pronome rafforza il tutto)

Cucinare il tuo cane - via Terra2

(In origine qui era “Cucinare il cane”, Nervo mi faceva giustamente notare che il pronome rafforza il tutto)

December 10, 2008
Se dopo sei anni non smetto d’amarti, ti amo (via Rachilina)
(Okay ho letto male e non dice così, ma mi faceva ridere come l’ho letta)

Se dopo sei anni non smetto d’amarti, ti amo (via Rachilina)

(Okay ho letto male e non dice così, ma mi faceva ridere come l’ho letta)

November 27, 2008
November 18, 2008
Uno degli ostacoli più gravi per il miglioramento della nostra specie è la carità indiscriminata.
Andrew Carnegie (“One of the serious obstacles to the improvement of our race is indiscriminate charity.”)
November 13, 2008
Carino, no?

Carino, no?

E che palle, ancora co’ ‘sta storia… sono convenzioni!
Io penso sempre al planisfero attaccato alla parete della mia classe delle elementari, e si capisce subito cosa c’è a Occidente e cosa a Oriente.. è tanto difficile?  :)

E che palle, ancora co’ ‘sta storia… sono convenzioni!

Io penso sempre al planisfero attaccato alla parete della mia classe delle elementari, e si capisce subito cosa c’è a Occidente e cosa a Oriente.. è tanto difficile?  :)

November 11, 2008
Una nota fondamentale sui capelli di Berlusconi - Da strepitupido via xlthlx

Una nota fondamentale sui capelli di Berlusconi - Da strepitupido via xlthlx

November 8, 2008
T’ho preso finalmente, brutto bastardo colorato!

T’ho preso finalmente, brutto bastardo colorato!

November 6, 2008

Una critichina a Fake Books

Fake Books, sottotitolo “Libri di una riga”. Idea molto buona, a me personalmente ricorda Hemingway, con la famosa “For sale: baby shoes, never worn” (In vendita: scarpe per bambini, mai usate).

E’ davvero una storia racchiusa in sei parole, che ti esplode davanti appena la leggi, di cui però sono chiaramente identificabili l’inizio e la fine.

Così non è per una cospicua fetta di monorighe presenti nel blog. Certamente non si può replicare il genio di Hemingway, però secondo me uno sforzo in più gioverebbe non poco.

Ne prendo una a caso:

Lui è l’ultimo uomo sulla Terra. Lei è l’ultima donna sulla Terra. Lui è in Africa, lei in Alaska. Auguri.

Come sarebbe “auguri”? E’ una storia questa? Questo è un incipit. Dov’è il resto? Questo è un invito a scrivermi da me il resto del libro. E già non c’ho voglia di leggere, figurati scrivere… Ma poi, con quale motivazione? Schiattassero tutti e due e chissenefrega. Dov’è il coinvolgimento?

Con Terra2 parlavo di quest’altro esempio:

L’ultimo uomo sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano.

Ah, interessante. Poi?
E infatti salta fuori che è il finale di un racconto di Fredric Brown, Knock. In ogni caso, sa di inizio, di lasciato aperto. Racconto horror? Magari gli hanno solo fatto uno scherzo.

Un esempio di vero e proprio libro di una riga piuttosto è questo:

Un bambino scopre di avere il potere di uccidere le persone scrivendo il loro nome su un foglio. Pianifica di uccidere i suoi insegnanti durante un tema in classe. Inizia scrivendo in alto sul foglio la data, la classe e il proprio nome.

Adesso sì! C’è un inizio e una fine. Okay, sono ben tre frasi, ma siamo decisamente sulla strada giusta.

Qui ci avviciniamo:

Un ragazzo cerca di uscire dal tunnel prima di distruggere la sua vita. Purtroppo l’Eurostar è in orario.

Pure col gioco di parole. Bravo!

Insomma, spero si sia capito cosa intendo, e qual è la direzione che è, secondo me, preferibile.

November 5, 2008
Oppadreppi’, oppadreppi’, beeeellu guagliooooone… - via Nervo

Oppadreppi’, oppadreppi’, beeeellu guagliooooone… - via Nervo

November 3, 2008
La disputa di sputi

La disputa di sputi