Il bugigattolo parlante
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1 month ago
Instant Flashmob
In metro, mentre venivo qui, eravamo, tutti seduti:
- Il sottoscritto, cuffiette in testa, che ascoltava gli scoppiettanti Soul & “PIMP” Sessions e, di conseguenza, faceva air-keyboarding sulla coscia destra;
- Diagonalmente di fronte a me, un ragazzo con sù occhiali da vista e senza cuffiette; sembrava facesse air-drumming estremo, anche se non molto coordinato, specie con le gambe (insomma non ci stava molto con la testa);
- Di fronte a lui, un altro giovine con occhiali da sole lievemente tamarri, cuffiette in testa; a un certo punto ha cominciato a fare air-bass.
Il miglior flashmob involontario che io non abbia mai organizzato.
2 months agoSave your progress? y/n _
Bill Bryson, nel suo libro “Breve storia di (quasi) tutto” (il titolo è truffaldino, il libro è alto una bestia e mezza), a un certo punto e senza alcun preavviso butta in faccia al lettore questo concetto:
Tutto è formato da atomi […] anche l’aria in cui sono immersi. E sono in quantità tali da essere davvero inconcepibili. […] Non solo abbondano, ma sono anche straordinariamente duraturi.
Avendo una vita lunghissima, gli atomi non restano nello stesso posto: ogni atomo del vostro corpo, prima di diventare parte di voi, è quasi sicuramente passato attraverso diverse stelle e milioni di altri organismi. Il nostro corpo contiene un numero così elevato di atomi, e viene riciclato così efficacemente dopo la morte, che un numero significativo degli atomi che lo compongono - qualcuno ha ipotizzato anche un miliardo - probabilmente un tempo era parte del corpo di Shakespeare. Un altro miliardo potrebbe provenire da Budda, da Gengis Khan, da Beethoven o da qualsiasi altro personaggio storico a piacere. […]
Da questo punto di vista, siamo tutti delle reincarnazioni, sebbene alquanto effimere. Quando moriremo, gli atomi che compongono il nostro corpo si separeranno e seguiranno un nuovo destino: forse diventeranno parte di una foglia, di un altro essere umano o di una goccia di rugiada. Gli atomi, in quanto tali, hanno una vita praticamente illimitata.
Ecco perché devo decidermi ad aprire ‘sto cavolo di blog e diventare una blogstar, uno talmente figo da essere tradotto in più lingue.
Voglio assolutamente ritrovare i miei appunti, quando rinasco.
2 months ago
Non dirò niente di originale
Ieri ho avuto modo di provare un minipanino con crema Novi seguito immediatamente da un altro minipanino con nutella.
E quindi: la nutella è stopposa, grànula, separatista. La crema Novi è unica, coerente, un flusso di coscienza limpido, e non si attacca al lavoro del tuo dentista [1]. Ho cercato di farlo capire alla mia figliastra ventiduemesènne ma ha saputo solo dirmi “no, è bbùtto chétto”.
Oggi mi è balzato in testa l’ennesimo parallelo dei miei: un qualsiasi qualcuno che fa una qualsiasi forma di lobbying con l’intento finale di fare più soldi non è granché diverso da un bimbo che fa lobbying per avere un altro panino alla nutella.
Ora, sul bimbo interviene la mamma, perché sa che a un certo punto basta così, sennò fa male. Su quegli altri, invece, chi mamma interviene?
Uuuh pure tu con lo Stato balia. Ma io l’ho detto, non dirò niente di originale. Però la mamma che ferma il bimbo sì, e lo Stato balia no?
Ma questa idea che da grandi si cresce, non sarà un po’ sopravalutata? Voglio la mamma?
[1] Il problema è che si attacca al lavoro del tuo dietologo. Però scommetto che se gliela faccio assaggiare lo faccio diventa’ chiatto.
[2] Come li ho collezionati 28 seguaci su ‘sto tumblr? Boh.
[3] Tumblr almeno nei post testuali ha aggiunto la possibilità di salvare bozze (dando modo di contrassegnarle con una frase-status), e di pubblicare in automatico cose in data/ora diversa da quella di scrittura. Chi ancora pensa che tumblr non sia una piattaforma di blogging gli intaso la gola di nutella.
3 months ago
Camera buia
Cazzeggiando giusto quei cinque minuti in Rete sono inciampato in questo piccolo editor di testo, Dark Room, che ha la caratteristica di mettersi a tutto schermo, sfondo nero e caratteri verdi, proprio come gli antichissimi monitor per PC.
E’ bastata una scenografia del genere per farmi uscire quanto segue:
Ciao.
Nel kippandale del sottostante il matriosko viveva un essere catapiombico caratterizzato da esserini indipendenti ma coassiali.
Cippo, questo il suo nome, viveva in uno spazio arretrato ma sempre in movimento. Questo perché Karlo, il fratello cattivo, lo aveva rinchiuso li’ perche’ andava sempre troppo avanti. In uno spazio arretrato, penso’, il mondo poteva anche andare piu’ lentamente.
Ma accadde una cosa strana: Cippo scopri’ una finestra che non aveva mai notato prima, e decise di guardarci un attimo, sperando contemporaneamente di poterla aprire senza danni.
Ebbene, vide fuori una cosa insolita: un oblo’ che lo fissava. Lo stava fissando al muro, con una serie scartodiometrica di chiodi che, di fatto, pullulavano di testine giranti.
Ma questo non fece perdere l’animo della ragione a Cippo che decise di passare al contrattacco, girando insieme alle testine giranti.
Purtroppo, giro’ piu’ velocemente delle testine, e fini’ per terra zampillando di sangue.
I soccorsi arrivarono con circa cinque minuti di anticipo, e vedendolo ancora sano, se ne andarono.
E questa fu la triste storia di Cippo e di suo fratello Karlo, che doveva ancora riscuotere i soldi dell’affitto dello spazio, e per questo si dispero’ e pianse.
(Grazie Nervo)
5 months ago